GUIDA PRATICA ALLA SCELTA DI UNA SCARPA ANTINFORTUNISTICA
- Qual è la scarpa giusta per me ?
SOMMARIO DELLA GUIDA :
PRIMA PARTE : CONOSCERE LE CERTIFICAZIONI (dopo l’introduzione)
SECONDA PARTE : LE PARTI DI UNA SCARPA DI SICUREZZA
TERZA PARTE : SCEGLIERE LA SCARPA DA UOMO
QUARTA PARTE : SCEGLIERE LA SCARPA DA DONNA
INTRODUZIONE :
Dopo aver recensito decine e decine di scarpe antinfortunistiche, abbiamo pensato che tutta questa scelta può creare confusione o difficoltà nei nostri clienti. Il mercato in effetti offre tantissime alternative e, spesso, è facile sbagliare acquisto senza conoscere le caratteristiche tecniche e di sicurezza della scarpa che si stà acquistando.
Da qui, l’idea di questo articolo. Composto da quattro capitoli sempre in aggiornamento dove riverseremo tutte le informazioni e i consigli per scegliere la scarpa da lavoro ideale
Inizieremo spiegando il significato delle certificazioni delle scarpe, elemento fondamentale per conoscerle appieno. Quindi elencheremo ogni parte che compone la scarpa, come fosse l’analisi di un’automobile e spiegheremo tutti i materiali e le tecnologie applicate. Infine negli ultimi due blocchi entreremo nell’aspetto pratico e vi guideremo nella scelta della scarpa ideale per i vostri piedi, per uomo e per donna.
Da quando la sicurezza è legge nelle aziende, è aumentato il numero di settori che deve utilizzare le scarpe antinfortunistiche. In passato solo chi lavorava in cantiere ne faceva uso, ma oggi persino in bar ed alberghi c’è l’obbligo di indossarle.
CONOSCERE LE CERTIFICAZIONI
La certificazione minima richiesta è SB (S=Sicurezza, B=Base). Questa sigla attesta che la scarpa soddisfa i requisiti fondamentali della norma EN345 che richiede il PUNTALE D’ACCIAIO da 200 Joule.
Aggiungendo una suola antistatica con assorbimento di energia nella zona del tallone e sua relativa protezione, la scarpa sarà certificata S1.
Una scarpa S1 in pratica ha una protezione con puntale d’acciaio per le dita del piede ed una suola antistatica ma sprovvista di lamina antiperforazione.
In genere le scarpe S1 sono utilizzate da magazzinieri, operatori alberghieri, industria alimentare e tutti quei mestieri che non hanno rischi per la pianta del piede (tipici dei cantieri con chiodi a vista).
Restando su scarpe senza protezione alla pianta del piede, la certificazione S2, descrive una scarpa S1 dotata di tomaia in pelle o qualsiasi materiale impermeabile per un tempo maggiore di 60 minuti. Queste scarpe sono adatte per chi lavora a contatto con liquidi che verrebbero inevitabilmente assorbiti da scarpe S1 con pelli scamosciate. Solitamente le scarpe S2 hanno pelli in nabuk, fiore o anche scamosciate ma con un trattamento idrorepellente che le renda ugualmente impermeabili.
Elevando il livello di sicurezza, troviamo le classicissime scarpe S1P ed S3 che non sono altro delle scarpe S1 ed S2 dotate di lamina antiperforazione. Quest’ultima può essere realizzata in ACCIAIO o in KEVLAR (la cosidetta lamina in composito ovvero NON-METALLICA).
La certificazione S4 ed S5 determina scarpe impermeabili al 100% come stivali in gomma o scarpe con inserti in materiali sintetici che sono water resistant in qualsiasi condizione. La scarpa S5 ha in aggiunta la lamina antiperforazione, che troviamo negli stivali di sicurezza nei cantieri e nelle scarpe alte come la famosa STOP RAIN.
Il nostro articolo prosegue nella seconda parte dove esporremo tutte le tipologie di scarpe di sicurezza e le loro caratteristiche.








